Sunday, 15 January 2017

Bosque existencial

Imagínense que al nacer vuestros padres planten un árbol en un grande prado verde, cerca de su casa.
Eligen un árbol especial, un árbol bonito, un árbol específico.

En el primero cumpleaños eligen otro árbol y lo plantan en el mismo terreno.

Imaginen que en cada acontecimiento importante ellos hagan lo mismo con otros tipos de plantas.
Primeros pasos, primeras palabras, primeros dientes.

Al crecer vuestros padres os introducen en ese ritual y vosotros mismos os encargais de plantar vuesto arbolito que os guste en cada acontecimiento importante de vuestra vida.
Nacimiento de un hermano, compleaños, viajes, etc.

Ese prado donde vuestros padres plantaron los primeros árboles ya se está convirtiendo en un pequeño bosque.
Un bosque que ahora es vuestro y comienza a ser un mapa de vuestra vida.

Cada árbol tiene una pequeña placa con el significado de cada planta: "mi primera novia", "mi primer viaje solo", "muerte de un grande amigo", "vuelta a casa después de un largo viaje de estudio"...

Este libro vivente de vustra vida irá creciendo y aumentando (y dando flores y frutos) año tras año.
Cada acontecimiento no irá desapareciendo en el pasado, sino que crecerá y será más grande, más lleno de frutos, mejor para estar bajo su sombra o para subir sobre sus ramos.

Y al final de vuestra existencia, alguien se encargará de plantar vuestro último árbol, encerrando la composición de este laberinto de vivencias, este bosque existencial.

Y pasear en él será muy bonito.

Friday, 13 January 2017

Multe a tempo!

Il sistema di fare un prezzo uguale per tutti è un sistema un po' antipatico visto che se sono ricco il prezzo dell'accesso alla cultura è irrisorio mentre per un povero lo stesso prezzo è un miraggio irraggiungibile.
Il prezzo uguale per tutti è per forza di cose una cosa che favorisce i ricchi.
Questo è già di per sé sufficientemente antipatico e sufficientemente difficile (o impossibile?) da risolvere, ma concentriamoci solo su una piccola questione derivata: l'idea che ogni infrazione alle regole civili si risolve pagando.
La multa.
Prendi un treno senza biglietto? Paga.
Passi un semaforo rosso? Paga.
Rompi una vetrina? Paga.
Rubi un libro? Paga.
Sembra tutto molto giusto, ma se ricordiamo lo scopo della multa (disincentivare l'atto moderatamente scorretto) e il ragionamento di prima (il prezzo uguale è a favore dei ricchi) è facile capire che una multa, diciamo 100€, è una punizione molto più dura per un povero che per un ricco, il quale è virtualmente non disincentivato a agire in modo incivile visto che 100€ per lui possono essere una sciocchezza e potrebbe addirittura prendere multe appositamente solo per pavoneggiarsi che questo non gli fa nessuna differenza.
La multa a prezzo unico è un sistema ridicolo per i ricchi e crudele per i poveri.
Per fortuna l'antica saggezza popolare ci viene in aiuto e ci ricorda una cosa interessante: il tempo è denaro!
L'equivalenza è assolutamente indiscutibile e perfettamente biunivoca, ma con una sottile differenza sociale e cioè: il denaro non è democratico mentre il tempo sì!
Quindi perché non mettere in piedi un sistema che sia dissuasivo delle azioni incivili per tutti? Multiamo con ore di tempo!
Ore di lavoro sociale o "volontariato" (se possiamo parlare di "volontà" in questo caso.... Ma lo dico tanto per capirci).
Dà fastidio?
Certo! È esattamente questo che deve fare la multa: dissuadere attraverso un obbligo scomodo (pagare un prezzo, monetario o figurato).
In questo caso però 5 ore di un megadirigente di multinazionale a pulire il suolo della stazione dei treni è esattamente la stessa punizione che tocca a un poveraccio.
È quindi più efficace oltre a essere più giusta.
Inoltre aumenta l'esperienza del mondo della persona sanzionata, aumenta conoscenze interpersonali, educa, insegna attività, dissuade da futuri atti incivili e permetterebbe anche di prendere un treno a chi non ha soldi ma ha tempo!
Multe a tempo, un atto di civiltà.

Tipi di droga

Nel caso vi riconosciute dipendenti fisicamente o psicologicamente a una di queste droghe è consigliabile rivolgersi ai centri sociali o recarsi ai centri di recupero e di disintossicazione.

- droghe pesanti
- droghe leggere
- alcol
- fumo
- slot machines
- videogiochi
- facebook
- cellulare
- televisione
- cibo
- shopping
- soldi
- lavoro
- potere

neologismo-70

Carnevale per vegani e vegetariani

CARNE(NON)VALE

esempio: "ti piace il carnevale di Venezia?" "no, mi spiace, sono vegetariano. A me piace il carne(non)vale di Venezia"

neologismo-69

Area di campeggio sovraffollata e mal strutturata, gestita in modo estremamente rigido da persone alquanto antipatiche e non disponibili.

CAMPING DI CONCENTRAMENTO

Esempio: "siamo andati in vacanza con la tenda per trovare un posto tranquillo e rilassarci, ma abbiamo trovato soltanto un camping di concentramento ed è stato orribile".

Wednesday, 11 January 2017

morte e (ri)nascita


Dio esiste?

Se una cosa è indimostrabile non sarà altrettanto stupido affermare che questa cosa esiste o che questa cosa non esista?
In fondo se ad esempio non so se il mio vicino di casa è tornato o no dal lavoro, non è idiota affermare che sicuramente sta già a casa? Allo stesso modo non è certo più intelligente dire invece che senza dubbio a casa ancora non è arrivato e non ci sta.
Semplicemente non lo so, ogni affermazione a riguardo è ugualmente infondata.
Bene, quindi adesso ditemi:
Esiste Dio o Dio non esiste?

(Qualsiasi risposta date a questa domanda non siete autorizzati a sentirvi più intelligenti di chi la pensa diversamente da voi)

Monday, 9 January 2017

yoga!


quem segura uma nuve?


chi è che sostiene una nuvola?

Nemesi veneziana

Venezia sta agonizzando svenduta al turismo.
Ma una città che ha sempre vissuto e prosperato di commercio, una città che ha fatto del "vendere di tutto" il proprio destino, non è poi giusto che vendendosi anche muoia?


Urbs fabra fortunae suae

La coerenza estrema di una città...

Chi di vender tutto ferisce 
di vender tutto perisce

La nemesi storica veneziana